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ANCHE IO VOGLIO ESSERE CONSIDERATO RACCOMANDATO!

         Nelle mie prime esperienze di lavoro ero convinto che fosse un vanto ed un motivo di orgoglio il fatto di non essere un raccomandato. Poi man mano che è passato il tempo mi sono accorto che entrare senza raccomandazioni (o per concorso) equivale ad essere figli di nessuno, un po' come i figli adottati rispetto ai figli naturali. 
          Il concorso, benché sia un metodo imperfetto di selezione, costituisce ancora un tunnel di collegamento tra il sottobosco ed il resto della società. E' per questo che viene visto come il residuato di uno Stato sociale che consente agli scarti della società di ottenere cose che ormai ottengono solo i figli di una certa classe sociale. 
          Chi entra per concorso quindi viene visto come chi entra per intervento dello Stato: il merito di aver vinto un concorso ti pone sul piano di chi si serve dello Stato, come chi è handicappato o figlio di invalidi, come chi alla asl non paga il ticket... chi prende l'autobus... insomma come colui che, sfigato, usufruisce di una prestazione assistenziale pubblica, quella di dare posti di lavoro a chi solo con il concorso potrebbe ottenerli. 
            Di conseguenza una volta entrato devi sgobbare di più, se sbagli vieni più facilmente rimproverato, ed anche a livello di socializzazione puoi trovare delle difficoltà... per non parlare della visibilità e della possibilità di esercitare mansioni di livello più elevato...

           Qualcosa di simile sta accadendo ai magistrati. I magistrati rivestono l'unico compito istituzionale di alto livello per il quale si entra ancora per concorso. Questo i governi non lo tollerano e fanno del tutto, senza dare troppo nell'occhio, per cambiare questa regola. Con il concorso infatti possono entrare anche figli del vagone sganciato, romantici e zelanti difensori della giustizia. E come vediamo ogni tanto qualcuno, magari anche per farsi conoscere, esce dal seminato e mette sotto inchiesta personaggi del sottobosco o direttamente della politica. Da più parti si vuole eliminare il concorso... alcuni un po’ in malafede dicono che andrebbe eliminato perchè vi si annida la corruzione... ma pensa se il concorso non si facesse...!

La lotta tra politica e magistratura (che vede per ora quest'ultima soccombere) è anche una lotta di classe: da un lato i punti più alti del sottobosco che vogliono mantenere nei loro ambienti ricchezza e privilegi, dall'altro una setta, quella dei magistrati, composta troppo spesso da persone estranee al sottobosco, figli di nessuno, dunque poco gestibili e controllabili.

Per questo sono anche io alla ricerca di referenze, per poter finalmente dire non che sono bravo, ma che appartengo ad una determinata categoria sociale!

 

    fp

 

Pubblicato il 16/12/2007 alle 23.31 nella rubrica Società.

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