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SCUOLA: RIFORMIAMO I GENITORI

     Da tempo si parla di cambiamenti nella scuola: ogni ministro introduce una propria ricetta in cerca di visibilità e così oggi l’ordinamento scolastico versa in una situazione di caos e di disomogeneità in cui imperversano sacche di ignoranza, titoli inutili, criteri di valutazione bizzarri.

Ma al di là di tutto questo sono convinto che la maggior responsabilità del dissesto scolastico sia da attribuire ai genitori. Sono loro l’anello mancante in quel processo di educazione e formazione che vede nella scuola e nella famiglia le due istituzioni portanti e complementari.

I genitori mancano, latitano chiusi nei loro modelli di individualismo, consumo e privacy. E l’ingresso del telefonino nelle scuole, opera soprattutto dei genitori beceri ed indifferenti, ha dato il colpo di grazia a questa istituzione che già andava barcollando da tempo.

Il telefonino, può sembrare paradossale o esagerato, è in grado da solo di annientare un intero sistema scolastico proprio perché il suo utilizzo è totalmente incompatibile con le attività che si svolgono nella scuola.

Gli insegnanti dal canto loro hanno perso l’autorevolezza di un tempo, sono sottopagati, frustrati, spesso svogliati… e vengono visti più come plebei elargitori di bei voti e referenze che non come maestri da cui trarre insegnamenti. I genitori, ormai essi per primi, snobbano la scuola, non solo come dispensatrice di nozioni, ma anche come maestra di vita e di civiltà: sono più orgogliosi di un figlio ignorante, ma furbo e prepotente che non di un figlio colto e civile, perché c’è l’idea che soltanto il primo potrà farsi strada.

Questi genitori, che non sgridano né puniscono mai, pretendono che gli insegnanti non sgridino, non biasimino, non correggano i loro figli. E nel caso reagiscono in modo nevrotico e scomposto come quando qualcuno fa un graffio alla loro auto, deboli, esauriti, individualisti, apparenti in una confusa commistione tra proprietà privata, shopping, incapacità di tollerare, privacy... è il piccolo piccolo mondo borghese di apparenze e pubblicità.

fp

Pubblicato il 7/9/2007 alle 13.13 nella rubrica Società.

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