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C'ERA UNA VOLTA LO STATO I - premessa

Un invito ai lettori del blog: esiste ancora lo stato? E’ ancora in grado di assolvere ai suoi veri compiti? Mancano le persone capaci ed oneste oppure in ogni caso lo stato oggi è destinato ad essere un soggetto debole in balia di altre forze?

Perché lo stato. Un giorno, dopo anni di guerra di tutti contro tutti, le popolazioni impaurite ed esasperate dalla fame e dall’insicurezza, decisero di accordarsi e di dare vita allo stato. Un soggetto sovrano, unico soggetto sovrano, con questi compiti:

- preservare ed organizzare la vita dei sudditi trovando soddisfazione ai loro bisogni, quindi operare scelte che riguardano l’economia, la produzione, l’occupazione, l’istruzione, la previdenza, la sicurezza pubblica, la sanità, i trasporti ed oggi anche l’informazione, la comunicazione e l’ambiente;

- scrivere regole di convivenza, cioè fare le leggi;

- amministrare la giustizia, cioè fare in modo che tutti abbiano le stesse opportunità e nessuno commetta soprusi nei confronti di altri. A tal fine allo stato viene dato il monopolio della forza per applicare le sanzioni a chi violi le regole;

- difendere i confini territoriali da minacce esterne anche qui attraverso l’uso della forza quando la via diplomatica sia ormai impraticabile.

Per fare tutto questo lo Stato, gestito da un gruppo ristretto di persone che agiscono nell’interesse di tutti, ha bisogno di risorse economiche, cioè di denaro. Negli stati più evoluti, il denaro per fare queste cose si ricava dalle imposte, cioè da un contributo che ciascun cittadino è tenuto a dare in rapporto alla propria ricchezza.

Ovviamente parleremo dello Stato italiano e ci chiederemo nei prossimi post se questo Stato è ancora in grado di fare tutte queste cose e quali cittadini vogliono ancora che le faccia.

Mi aspetto molti contributi ed interventi da parte dei lettori del blog!

FP

 

Pubblicato il 25/3/2007 alle 16.30 nella rubrica Idee politiche.

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