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GRILLO E L'ESPRESSO
post pubblicato in Diario, il 11 gennaio 2008

         La verità è a metà strada... non dobbiamo farci infinocchiare nè da Grillo, che ormai pensa di poter dire e fare ciò che vuole, nè dal nostro giornalista de l'Espresso. Grillo ormai si sente una specie di autorità carismatica al di sopra di ogni possibilità di critica, ma se così non fosse non avrebbe ottenuto e realizzato quello che sappiamo. 
        Il giornalista dal canto suo adopera l'acutezza e l'abilità dialettica contro Grillo... quando dovrebbe adoperarla contro altrettanti politici e imprenditori che si negano come Grillo ma che hanno responsabilità pubbliche ben maggiori di quelle di Grillo. Ennesima prova di un giornalismo non libero, Grillo ha ragione: mettere in difficoltà Grillo non è di alcuna unitilità per i lettori, mentre farlo con qualche personaggio che occupa posizioni di responsabilità potrebbe essere utile per tutti.
        Tuttavia Grillo sbaglia nel ritenere i giornalisti in ritardo come i politici (contro i giornalisti è pronto il secondo V-day). Non è così: i politici vivono ormai fuori dal mondo, parlano di cose che non conoscono e di cui non hanno testimonianza... (la disoccupazione...?); i giornalisti no, i giornalisti sono moderni, capiscono bene la società e vi si sanno adattare in modo fin troppo rapido. I giornalisti se vogliono possono convogliare verità e fare rivoluzioni, possono staccarsi dai loro padroni da un momento all'altro se cambia l'aria... Grillo li sta sottovalutando e rischia di subire una guerra.
fp




permalink | inviato da palmieri il 11/1/2008 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SONO ARRIVATI DA NOI: DOVEVAMO ASPETTARCELO!
post pubblicato in Diario, il 20 ottobre 2007

           Se sono corrette le informazioni che ho letto diventeremo tutti clandestini! Lo potremmo definire il DDL "antigrilli" facendo riferimento ovviamente non solo a Beppe Grillo, ma a tutti quanti vedano in internet uno strumento per far circolare liberamente delle idee senza guadagnarci sopra. 
            E' certamente un provvedimento da Stato non democratico che fa piombare nell'oscurità uno dei pochi ambiti di democrazia (internet) ancora presenti. Ed è un modo portare su internet quelle diseguaglianze sociali che così nette si stanno producendo nella vita reale e che internet potrebbe attenuare.

Il Sottobosco, dopo il V-day, sta organizzando il suo piano autoconservativo e repressivo. Non mi piace tuttavia invocare concetti come la “dittatura”, concetti che non mi sembrano adatti per questa classe politica composta da uomini privi della forza di decidere, privi di personalità e di coraggio, intenti esclusivamente alla conservazione di se stessi e dei loro ambiti personali e familiari.

Mi augurio che almeno questa volta siano arrivati tardi: la loro cecità ed il loro vivere lontani dai problemi delle persone hanno fatto sì (spero) che si svegliassero in ritardo. Non dovrebbe essere difficile, qualora la legge passasse, rimediare 500.000 firme per un referendum.

 

fp




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BEPPE GRILLO: COSA ANCORA MANCA
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2007
 

        Da tempo Beppe Grillo, tra denuncia e comicità, si sta occupando di politica. Ma da oggi non potrà più tornare indietro, non potrà più dire che era tutto uno show. Finchè si trattava di denunciare e ridicolizzare la politica dal palcoscenico, poteva anche essere semplice acquisire i consensi di buona parte della società, senza guardarsi intorno, senza selezionare, puntando solo alla quantità.

    I politici dal canto loro lo snobbavano: è pur sempre un comico. Un po’ come il pazzo e l’ubriaco che pur emarginati godono di ampia licenza, giustificazione e tolleranza, tanto sono pazzi e ubriachi. E possono dire e fare quello che vogliono.

    Da ieri Grillo non gode più di questo schermo, di questa protezione. Ora arriveranno amici e nemici: amici molti di coloro che avevano riservato indifferenza per il fenomeno Grillo e che ora si svegliano accorgendosi che poi, in fondo in fondo, il loro programma politico non è poi così lontano dalle idee dell’ex comico genovese; nemici quanti cercheranno di contrastare il fenomeno o facendolo apertamente (magari ripescando vecchie magagne della vita di Grillo o sue piccole scorrettezze), o facendolo dall’interno: cioè alleandosi con lui per provocarne lo svuotamento progressivo.

    Anche per questo Grillo da oggi non potrà più essere da solo, e dovrà fare le sue scelte. Ed anche lui così ribelle dovrà affrontare i primi compromessi. Ma dovrà per la prima volta passare al setaccio anche tutta la gente che da tempo lo segue. A scaldare le piazze si fa presto, ma il rischio di imbarcare frange e gruppi, che pur in buona fede, escono da suo controllo è molto alto.

    Non so se ieri la folla di Bologna abbia veramente inneggiato alla morte di Marco Biagi, non so se è vero ma mi basta sapere che è verosimile. E lo è: Grillo dovrà ora per la prima volta prendere le distanze da qualcuno, scegliere da chi essere seguito.

    Tutto questo non è facile, ma tutto questo doveva prima o poi accadere. A lui l’onore per il coraggio di essersi lasciato trascinare in questa avventura, comunque vada a finire. Lo seguiremo con attenzione.

fp




permalink | inviato da palmieri il 9/9/2007 alle 13:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SANTORO SCADENTE...
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2007

Questa volta Santoro ha voluto certamente esagerare con quel suo fare un po' provocatorio e prepotente. La trasmissione è stata un'accozzaglia di luoghi comuni, esagerazioni e pregiudizi, sia da una parte che dall'altra. I DICO, la pedofilia e l'omosessualità sembravano concetti mescolati e mescolabili in modo disordinato ed altamente emotivo.

Dalla parte degli omosessuali il messaggio, per quanto forte e dirompente, non è stato credibile proprio perchè basato sull’emotività, disarmonico nei suoi input, con sbavature, generalizzazioni ed esagerazioni di ogni sorta, senza neanche provare a distinguere tra loro gli omosessuali: quelli esibizionisti, quelli riservati, ecc. Il messaggio corretto sarebbe stato quello di illustrare un fenomeno, l'omosessualità, in modo pacato e tollerante... poi si poteva comunque discutere.

             Dall'altra parte un Mastella che certo è la persona meno indicata per difendere certi valori della morale, un politico borbonico di vecchio stampo DC clericale.  La trasmissione è stata impostata, credo, fin dall'inizio per mettere in difficoltà Mastella e per mostrare a tutti lo spettacolo della sopraffazione a suo danno... e la corda si è tirata sempre più fino a prcovocare l'abbandono dello studio da parte del ministro.

Il tutto condito da quella atmosfera di vittimismo astioso tipica dell’ultimo Santoro, ma tipica anche di lobbies come i gay e gli ebrei il cui punto di forza è da sempre quello di sbandierare la propria emarginazione per poi farla diventare snobbismo, autoghettizzazione, estremismo.

             Quanto a Travaglio tutto sommato non mi pare che abbia detto cose così scandalose.  Ha difeso velatamente l'omosessualità attraverso paragoni ovvi che già altri avevano espresso: meglio froci che mafiosi! Intervento poco originale e poco incisivo, basato su una sola faccia della medaglia: quella di criticare chi si scandalizza dell'omosessualità ma poi commette illeciti penali o altre azioni ben più immorali dell'omosessualità. E' un quadro parziale (anche se condivisibile) della realtà, un quadro in cui emerge l'ovvia idea di tolleranza del fenomeno omosessualità di fronte a fenomeni molto gravi che forse non vengono giudicati con la giusta severità, quindi messaggio ovvio nel suo relativismo stile pagliuzza e trave.

    Sono mancate la pacatezza e la serenità del giudizio.

fp




permalink | inviato da il 9/3/2007 alle 23:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
COSI' DICHIARANO I RICCHI D'ITALIA
post pubblicato in Diario, il 8 settembre 2006
E' il caso di insistere. Le tabelle sono state pubblicate quando tutti noi italiani eravamo presi dalle vacanze... Ma io sono testardo e le ripropongo. Questo è quanto dichiara al Fisco la parte più ricca della nostra Italia. Nel frattempo  Ospedali, Tribunali, servizi di trasporto pubblico sono al collasso... e noi paghiamo le per questi fiscoesenti! Mercerie                                             7.642
Commercianti plastica e legno            16.984
Ambulanti arredamento                        8.011
Psicologi                                           19.011
Ambulanti abbigliamento                      8.328
Imbianchini                                        19.600
Lavanderie e tintorie                             8.611
Odontotecnici                                    20.303
Sarti                                                   8.659
Commercianti ingrosso abbigliamento 20.383
Ambulanti calzature                             8.986
Agenti immobiliari                              20.561
Barbieri e parrucchieri                        10.181
Meccanici                                         20.592
Fiorai                                               10.605
Falegnami                                        21.668
Commercianti tessuti                        10.803
Tappezzieri                                      22.611
Profumerie                                       11.070
Amministratori condomini                  24.164
Pescivendoli                                     11.229
Geometri                                          24.342
Tassisti                                            11.516
Fornitori servizi di pulizia                    24.916
Cartolai                                            11.623
Commercianti ingrosso ricambi auto   24.981
Commercianti casalinghi e tv              11.741
Consulenti informatici                        25.168
Commercianti giocattoli e sport          11.915
Calzaturieri                                       25.569
Fotografi                                           11.971
Marmisti                                           26.249
Ambulanti alimentare                         12.220
Fruttivendoli                                      13.437
Elettricisti e idraulici                          26.905
Ristoratori e rosticceri                       13.446
Fabbri                                              29.544
Baristi                                              13.471
Architetti                                          30.401
Ceramisti                                         13.525
Dentisti                                            42.585
Avvocati                                           49.316
Pastai                                             15.167
Commercialisti e ragionieri                 56.379
Commercianti di automobili               15.838
Farmacisti                                      135.631
Orologiai e gioiellieri                         16.644
Notai                                             428.348
Pasticceri                                        16.869



permalink | inviato da il 8/9/2006 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
EVASIONE FISCALE DILAGANTE
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2006

L'evasione fiscale è una delle tre emergenze della politica economica interna al nostro Paese insieme alla disoccupazione e alle consulenze. Le tabelle pubblicate da l’Espresso, che io ho riportato in questo blog, dimostrano quanto sia disastrosa la situazione delle entrate pubbliche se proprio le categorie più ricche dichiarano redditi annui irrisori, da povertà nera… Casi di evasione ne possiamo vedere quanti ne vogliamo, basta andare a mangiare in pizzeria per rendersi conto della facilità con cui viene omesso il rilascio della ricevuta. Moltiplicato per migliaia di clienti e per migliaia di pizzerie, le cifre che vengono fuori, solo su questo settore, sono altissime. Un caso vicino alla gente è anche quello dei dentisti, che ti promettono di farti lo sconto se non chiedi la fattura. Quali sono rimedi a questo fenomeno? Secondo me potrebbero essere questi:

- pesante campagna di sensibilizzazione televisiva con spot estremi del tipo "chi non ti rilascia lo scontrino (o la fattura) ruba soldi alla collettività e ai servizi pubblici, denuncialo!" Con immagini video di ristoratori, dentisti o atri soggetti pieni di soldi e nello stesso tempo di ospedali, autobus e scuole che non funzionano;

- interviste a campione e anonime a famiglie italiane nelle quali vega chiesto quante volte è successo di ricevere un servizio senza il rilascio della relativa fattura;

- per le prestazioni professionali (medici, avvocati, dentisti...) e per le rendite non finanziarie (affitti), istituzione di appositi fondi presso cui effettuare i relativi pagamenti per le prestazioni, controllati direttamente dal Fisco statale con previsione di sanzioni per i clienti che non se ne avvalgano;

- massiccia campagna di prevenzione con controlli a campione su esercizi commerciali e studi professionali;

- nei casi più complessi controllo direttamente sui conti correnti degli interessati.

Ma questo non si fa perchè nell'immediato provoca un aumento dei prezzi (traslazione sui consumatori) e poi perchè la maggior parte degli evasori sono amici, parenti e consulenti di chi dovrebbe predisporre i controlli, compresi i pizzaioli!

Fabio Palmieri

 

 

 




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Lettera a Di Pietro sull'evasione fiscale
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2006

Caro Di Pietro, 

         da Lei che ha sempre lottato per la legalità mi aspetto una ferma denuncia della situazione resa pubblica da l’Espresso nei giorni scorsi. Mi riferisco alla tabella che riporta i redditi annui dichiarati da svariate categorie di lavoratori autonomi.

         Le cifre sono scandalose!!! Un ristoratore guadagnerebbe 13500 euro all’anno, cioè non avrebbe neanche i soldi per mantenere la sua famiglia! Un gioielliere circa 16500 Euro, un tassista circa 13000 Euro… non è possibile che nessuno dica niente, che nessuno scenda in piazza… i tribunali, gli ospedali, le scuole sono al collasso per mancanza di personale e di strumenti… e si tollera che nelle casse dello Stato entri sono una piccola porzione (pagata dai lavoratori dipendenti e dai pensionati) dell’importo che il fisco dovrebbe incassare.

Fabio Palmieri




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EVASIONE: Cifre da scandalo!
post pubblicato in Diario, il 18 agosto 2006

Piagnoni, piagnoni... leggete la lista che segue, questa è la vera natura delle categorie di autonomi qui indicate. In questo modo mancano allo stato migliaglia di milioni di Euro... e gli ospedali non funzionano, gli uffici pubblici neanche, i tribunali sono in molte città al collasso... è una folta schiera di bassi mercenari, senza cultura, senza scolarizzazione, prendono in giro il fisco ed i concittadini.
La risposta dello Stato deve essere dura e spietata.

- Mercerie, 7.500
- ambulanti di arredamento e abbigliamento 8.000
- sarti, lavanderie, ambulanti di calzature 9.000
- barbieri, parrucchieri, casalinghi, tassisti, cartolai, fotografi, commercianti di tessuti, giocattoli, articoli sportivi, 10.000 - 12.000
- baristi, ristoratori, 13.500
- gioiellieri 16.600;
- falegnami, 22.000;
- elettricisti ed idraulici: 27.000;
- notai: 430.000.

FP




permalink | inviato da il 18/8/2006 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
AVVOCATI E MISERIE
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2006
Qualche giorno fa ero in Corte d'Appello. Vicino a me, ad attendere la chiamata del Presidente, discutevano in piedi due avvocati di 45-50 anni. Lamentavano il fatto che un quache ente aveva imposto loro l'applicazione dei minimi di tariffa: ritenevano questa regola come un insulto alla loro professionalità e a qual rapporto di fiducia esclusivo che deve correre tra cliente ed avvocato.
    Alla fine uno di essi ha concluso: "mi pagano al minimo? Ed io lavoro al minimo!" Sarei curioso di sapere, da chi è avvocato,  cosa vuol dire, in questa professione "lavorare al minimo". Vuol dire forse astenersi dall'argomentare negli atti o nelle diascussioni orali i punti a favore del cliente? Vuol dire difendere, ma non troppo... sparare solo due cartucce invece delle quattro o cinque disponibili? Insomma ci si può rivolgere ad un Avvocato come ad un gelataio chiedendo un cono da 1, 2 o 3 Euro?
    Questa mentalità, alimentata ovviamente dalla spietata avidità di denaro tipica della categoria, contrasta certamente con il codice deontologico che impone all'avvocato di dare sempre il meglio, per sè, per la categoria e per il cliente (l'ordine forse andrebbe invertito). I massimi ed i minimi esistono non in funzione della qualità del servizio, ma semplicemente in funzione del mercato... e tanti giovani, anche preparati, non riescono a combinare nulla perchè il mercato, complice l'Ordine, è saturo di questi baronotti e signorotti e deturpano la deontologia!
 
FP



permalink | inviato da il 16/7/2006 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
post pubblicato in Diario, il 8 marzo 2006
 Caro Di Pietro

L'evasione fiscale è una delle tre emergenze della politica economica interna al nostro Paese insieme alla disoccupazione e alle consulenze. Casi di evasione ne possiamo vedere quanti ne vogliamo, basta andare a mangiare in pizzeria per rendersi conto della facilità con cui viene omesso il rilascio della ricevuta. Moltiplicato per migliaia di clienti e per migliaia di pizzerie, le cifre che vengono fuori, solo su questo settore, sono altissime. Un caso vicino alla gente è anche quello dei dentisti, che ti promettono di farti lo sconto se non chiedi la fattura. Quali sono rimedi a questo fenomeno?

Secondo me potrebbero essere questi:

- pesante campagna di sensibilizzazione televisiva con spot estremi del tipo "chi non ti rilascia lo scontrino (o la fattura) ruba soldi alla collettività e ai servizi pubblici, denuncialo!" Con immagini video di ristoratori, dentisti o atri soggetti pieni di soldi e nello stesso tempo di ospedali, autobus e scuole che non funzionano;

- interviste a campione e anonime a famiglie italiane nelle quali vega chiesto quante volte è successo di ricevere un servizio senza il rilascio della relativa fattura;

- per le prestazioni professionali (medici, avvocati, dentisti...) e per le rendite non finanziarie (affitti), istituzione di appositi fondi presso cui effettuare i relativi pagamenti per le prestazioni, controllati direttamente dal Fisco statale con previsione di sanzioni per i clienti che non se ne avvalgano;

- massiccia campagna di prevenzione con controlli a campione su esercizi commerciali e studi professionali;

- nei casi più complessi controllo direttamente sui conti correnti degli interessati.

Ma questo non si fa perchè nell'immediato provoca un aumento dei prezzi (traslazione sui consumatori) e poi perchè la maggior parte degli evasori sono amici, parenti e consulenti dei politici, compresi i pizzaioli!


Fabio Palmieri

ROMA




permalink | inviato da il 8/3/2006 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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