.
Annunci online

GRILLO E L'ESPRESSO
post pubblicato in Diario, il 11 gennaio 2008

         La verità è a metà strada... non dobbiamo farci infinocchiare nè da Grillo, che ormai pensa di poter dire e fare ciò che vuole, nè dal nostro giornalista de l'Espresso. Grillo ormai si sente una specie di autorità carismatica al di sopra di ogni possibilità di critica, ma se così non fosse non avrebbe ottenuto e realizzato quello che sappiamo. 
        Il giornalista dal canto suo adopera l'acutezza e l'abilità dialettica contro Grillo... quando dovrebbe adoperarla contro altrettanti politici e imprenditori che si negano come Grillo ma che hanno responsabilità pubbliche ben maggiori di quelle di Grillo. Ennesima prova di un giornalismo non libero, Grillo ha ragione: mettere in difficoltà Grillo non è di alcuna unitilità per i lettori, mentre farlo con qualche personaggio che occupa posizioni di responsabilità potrebbe essere utile per tutti.
        Tuttavia Grillo sbaglia nel ritenere i giornalisti in ritardo come i politici (contro i giornalisti è pronto il secondo V-day). Non è così: i politici vivono ormai fuori dal mondo, parlano di cose che non conoscono e di cui non hanno testimonianza... (la disoccupazione...?); i giornalisti no, i giornalisti sono moderni, capiscono bene la società e vi si sanno adattare in modo fin troppo rapido. I giornalisti se vogliono possono convogliare verità e fare rivoluzioni, possono staccarsi dai loro padroni da un momento all'altro se cambia l'aria... Grillo li sta sottovalutando e rischia di subire una guerra.
fp




permalink | inviato da palmieri il 11/1/2008 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia dicembre        maggio
il mio profilo
tag cloud
links
calendario
cerca